Verso la Legge di stabilità
Letta: "Nella Legge di stabilità certezze per tre anni"
Il premier Enrico Letta, al termine dell’incontro avuto oggi con il suo omologo finlandese Jyrky Katainen, è tornato a parlare della legge di stabilità la cui presentazione è attesa per domani, martedì 15 ottobre. "La legge di stabilità sarà pluriennale – ha detto Letta -, abbiamo intenzione di intervenire sul lungo periodo, per tre anni. Oggi ci sono le condizioni per dare politiche di lungo periodo, certezze ai lavoratori". Lo Prete Il governo Letta all’ultimo rush sulla Finanziaria minimalista - Leggi l'editoriale Pagheremo caro, pagheremo tutto
6 AGO 20

Il premier Enrico Letta, al termine dell’incontro avuto oggi con il suo omologo finlandese Jyrky Katainen, è tornato a parlare della legge di stabilità la cui presentazione è attesa per domani, martedì 15 ottobre. "La legge di stabilità sarà pluriennale – ha detto Letta -, abbiamo intenzione di intervenire sul lungo periodo, per tre anni. Oggi ci sono le condizioni per dare politiche di lungo periodo, certezze ai lavoratori".
Le ultime scelte di finanza pubblica del governo, ha proseguito il premier italiano rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro bilaterale con il suo omologo, "rendono il nostro Paese un Paese con i conti in ordine". "Ho insistito molto sul fatto che ora che l'Italia ha i conti in ordine, e la legge di stabilità confermerà che il deficit scende e il debito scende, il nostro Paese è credibile nel chiedere politiche per la crescita in Europa e a Bruxelles".
Le parole di Letta arrivano solo pochi minuti dopo quelle pronunciate dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, alla riunione dell’Eurogruppo tenutasi in Lussemburgo. Saccomanni, ricordando che “l’obiettivo” della legge di stabilità “è chiaramente quello di rilanciare la crescita, di ridurre gli oneri fiscali sul lavoro e sulle imprese e di rilanciare gli investimenti”, ha poi precisato che all’interno del disegno di legge ”ci sarà anche un allentamento del Patto di stabilità per i Comuni, che potranno dare più risorse agli investimenti soprattutto per progetti di natura idrogeologica, per l’edilizia scolastica e progetti che possono essere attivati rapidamente”.
Perplessità tra i Presidenti delle regioni hanno invece destato le indiscrezioni sui tagli previsti alla Sanità. “Siamo in contatto con loro – ha spiegato Saccomanni – e alla fine troveremo una soluzione equa per tutti quanti”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando le cifre apparse in questi giorni sui giornali, ha dichiarato che “La sanità ha avuto tagli per 22 miliardi negli ultimi anni e se vogliamo mantenere certi standard non possiamo subire altri tagli”.
Le ultime scelte di finanza pubblica del governo, ha proseguito il premier italiano rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro bilaterale con il suo omologo, "rendono il nostro Paese un Paese con i conti in ordine". "Ho insistito molto sul fatto che ora che l'Italia ha i conti in ordine, e la legge di stabilità confermerà che il deficit scende e il debito scende, il nostro Paese è credibile nel chiedere politiche per la crescita in Europa e a Bruxelles".
Le parole di Letta arrivano solo pochi minuti dopo quelle pronunciate dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, alla riunione dell’Eurogruppo tenutasi in Lussemburgo. Saccomanni, ricordando che “l’obiettivo” della legge di stabilità “è chiaramente quello di rilanciare la crescita, di ridurre gli oneri fiscali sul lavoro e sulle imprese e di rilanciare gli investimenti”, ha poi precisato che all’interno del disegno di legge ”ci sarà anche un allentamento del Patto di stabilità per i Comuni, che potranno dare più risorse agli investimenti soprattutto per progetti di natura idrogeologica, per l’edilizia scolastica e progetti che possono essere attivati rapidamente”.
Perplessità tra i Presidenti delle regioni hanno invece destato le indiscrezioni sui tagli previsti alla Sanità. “Siamo in contatto con loro – ha spiegato Saccomanni – e alla fine troveremo una soluzione equa per tutti quanti”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando le cifre apparse in questi giorni sui giornali, ha dichiarato che “La sanità ha avuto tagli per 22 miliardi negli ultimi anni e se vogliamo mantenere certi standard non possiamo subire altri tagli”.
Lo Prete Il governo Letta all’ultimo rush sulla Finanziaria minimalista - Leggi l'editoriale Pagheremo caro, pagheremo tutto